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Autore Topic: Una parola al giorno  (Letto 4577 volte)

Offline momo

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #15 il: Settembre 15, 2015, 10:01:24 am »
Apologia
[a-po-lo-gì-a]

SIGN Discorso di autodifesa; difesa, esaltazione

dal greco [apologhìa] 'difesa', composto da [apò] che indica allontanamento e [-loghìa] discorso.

Vogliamo buttare questa parola in un calderone con sinonimi approssimati, come elogio, celebrazione, encomio, panegirico? No.
 Ha un significato preciso, e va valorizzato.
L'apologia nasce nell'antica Grecia come orazione processuale, pronunciata dall'accusato, che si difendeva personalmente.
Molte volte, magari non avendo particolari abilità retoriche ed essendo alta la posta del giudizio, l'accusato poteva rivolgersi a un logografo,
 uno scrittore che stendesse per lui, a pagamento, il discorso da fare per difendersi al processo.
Celeberrima è rimasta l'apologia di Socrate - raccontata da Platone. Un discorso davvero formidabile, che pure non gli valse l'assoluzione.
Oggi questa parola, comunemente, la troviamo in locuzioni giuridiche come 'apologia di reato', o 'apologia di fascismo'.
 In questi casi pare che consista in un'esaltazione, in un incitamento - che la legge punisce; ma il confine fra difesa ed esaltazione, per quanto sottile, c'è.

(Purtroppo, non si può fare affidamento sul lessico giuridico per gli usi più corretti delle parole).
Infatti una difesa può bene essere un'esaltazione, ma l'atteggiamento mentale resta, appunto, difensivo. Non è uno slancio puro, ma oppositivo.
Quindi il celebre scrittore può fare l'apologia del film tanto criticato, si può parlare dell'apologia che il politico fa a sostegno delle sue scelte, e si può fare l'apologia di una consuetudine discutibile.
Essendo poco nota e non vivissima nell'uso corrente, ci possono essere delle normali incertezze nel pronunciare questa parola; ma basti ricordare la sua origine:
 l'apologia è un discorso di difesa - che ha tutta la passione e la retorica del caso
La certezza della sconfitta non è una ragione per non combattere (o non giocare a seasons)

Offline momo

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #16 il: Settembre 15, 2015, 10:01:50 am »
effettivamente non credo saprei usarla al di la dell'utilizzo citato...mmm...mmm...
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Offline Moon

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #17 il: Settembre 15, 2015, 10:04:55 am »
Papologia: esaltazione di aleman quando gioca col figlio in braccio

Offline momo

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #18 il: Settembre 15, 2015, 10:21:52 am »
ahahhaah
un giorno creerò un dizionario tutto moonesco :D
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Offline aleman

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #19 il: Settembre 15, 2015, 10:32:40 am »
Moonabolario: parole e frasi dalla terra alla luna.

A cura di Momo.

Offline Helder

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #20 il: Settembre 16, 2015, 09:42:54 am »

Offline pliclalla

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #21 il: Settembre 16, 2015, 09:42:14 pm »
ahahhaah
un giorno creerò un dizionario tutto moonesco :D

Un dizionario dichiarato patrimonio dell'umanità dal Moonesco!

Offline momo

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #22 il: Ottobre 01, 2015, 09:48:56 am »
è un pò che non ne scrivo, quindi devo scegliere...o postarle tutte!
Inizio così :)


Pourparler
[purparlé]
SIGN Colloquio riservato

voce francese, sostantivazione dell'antico verbo [pourparler], composto di [pour] per e [parler] parlare.

Una parola favolosa.
 Il pourparler è l'abboccamento, ossia il colloquio preliminare riservato con cui si iniziano le trattative per un affare, si delineano le convergenze su un progetto, e in generale si discute la possibilità di un accordo.
Non si tratta di un incontro formale, né definitivo: ci si incontra così... per parlare.
Ora, se come sostantivo riesce straordinario, con valore avverbiale non ha lo stesso mordente:
se dico «Abbiamo fissato un pourparler» il risultato è al tempo stesso ricercato e brillante, e ha una sapida sfumatura di scafato e rilassato;
 se dico «Ci siamo visti pourparler», invece sembra che io butti là una parola francese per darmi un tono, approssimando una traduzione di 'per parlare'.
Ricordiamo quindi che la parola 'pourparler' indica proprio quel preciso genere di incontro, e non l'attitudine con cui ci si trova.
Allora si organizza una serie di pourparler per sondare gli umori politici rispetto a una riforma;
con la bella commessa si fissa un pourparler disinvolto davanti a un caffè; e riponiamo grandi speranze nel pourparler che abbiamo in agenda
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Re:Una parola al giorno
« Risposta #23 il: Ottobre 01, 2015, 09:50:08 am »
mmmm...le rare volte che lo uso in realtà è per sminuire una reazione a qualcosa che ho detto, per togliergli un pò importanza
Cioè, del tipo
Ma dai, era tanto per, non pigliarla seriamente


(mi sa che con Lucky1-2-3 la usiamo spesso...ma li credo sia credo con un significato un pò diverso..ehehehe)
« Ultima modifica: Ottobre 01, 2015, 09:51:25 am da momo »
La certezza della sconfitta non è una ragione per non combattere (o non giocare a seasons)

Offline Moon

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #24 il: Ottobre 01, 2015, 09:53:00 am »
Pourpaller [purpallé]: Tanto per dire due palle

Oggi viene un condomino per un pourpaller: gli devo raccontare due stronzate per tenerlo buono

Offline Lucky

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #25 il: Ottobre 01, 2015, 02:01:21 pm »
(mi sa che con Lucky1-2-3 la usiamo spesso...ma li credo sia credo con un significato un pò diverso..ehehehe)
:D :D :D

comunque nemmeno io sapevo che avesse questo sgnificato specifico! Ormai in Italia un po' per tutti è effettivamente diventato sinonimo di "tanto per parlare" :unknw:

Offline momo

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #26 il: Ottobre 02, 2015, 09:29:47 am »
Cariatide
[ca-rià-ti-de]
SIGN Scultura femminile usata come colonna; persona indolente o indifferente; persona retrograda
dal greco [kariàtis] donna di Caria.

Quanto gusto in una sola parola!
Se avete presente l'Acropoli di Atene, forse avrete in mente anche l'Eretteo, il più antico fra i templi che vi si trovano,
luogo magico dei primi culti ateniesi. Questo tempio ha una particolare loggia, sorretta da colonne scolpite come figure femminili: le Cariatidi.
Secondo la ricostruzione etimologica classica, propriamente, le Cariatidi altre non erano che le donne di Caria, un'antica città del Peloponneso.
Durante le guerre persiane, questa città si era schierata dalla parte sbagliata: i Persiani.
 Così quando gli Ateniesi trionfarono, come era riguardoso uso dei tempi, fecero schiave tutte le donne. (mi sembra giusto  :mad:)
E con un' ironia garbatissima gli scultori ateniesi immortalarono le tristi e affaticate donne deportate da Caria nella loggia dell'Eretteo, a imperitura memoria.
Simpatici.
Dalle Cariatidi dell'Eretteo scaturisce così il nome generico di cariatide quale colonna scolpita con le fattezze di donna.
 (Diciamolo, non solo colonna: può essere una cariatide anche una parasta, cioè un pilastro inglobato nella parete e da cui sporge appena,
 o una lesèna, elemento visivamente simile alla parasta ma che non regge nulla ed è solo decorativo).

Il bello dei significati figurati di questa parola è che fanno ironia su questo tipo di scultura.
Mentre gli omologhi maschili, i telamoni, sono quasi sempre raffigurati tutti tesi nello sforzo titanico e macho di reggere il peso dell'edificio,
le cariatidi sono tendenzialmente statiche e indifferenti, nel viso e nella posa.
Allora la cariatide diventa subito la persona indolente, silenziosa, che non si muove.
E la vocazione all'eterna immobilità della Cariatide suggerisce anche il significato di persona retrograda, di idee antiquate.
Quindi può essere una cariatide l'amico posapiano che segue ciò che gli succede intorno con un po' di ritardo,
durante la partita di calcetto ci si pente di aver messo una cariatide in porta, la cariatide di turno profetizza il ritorno alla carta dei quotidiani,
 e il grande attore è ormai ridotto a una cariatide ma continua a riempire i teatri.
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Offline momo

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #27 il: Ottobre 02, 2015, 09:29:54 am »

(io l'ho sempre usata come sinonimo di "decrepita" :unknw:)
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Offline Moon

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #28 il: Ottobre 02, 2015, 11:09:58 am »
Io sono una cariatide allora!

Offline Moon

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Re:Una parola al giorno
« Risposta #29 il: Ottobre 02, 2015, 11:10:21 am »
Cariatide: persona che non si decide ad andare dal dentista per risolvere i propri problemi.